Il genere Prunus comprende oltre 200 specie decidue originarie delle zone temperate dell’emisfero settentrionale, a portamento arboreo o arbustivo. Non raggiungono quasi mai i 10 metri di altezza e sono caratterizzate dal produrre frutti eduli e spesso commestibili anche per l’uomo. Hanno fogliame persistente o deciduo, con foglie generalmente alterne e semplici, e fiori dal colore bianco o rosa, riuniti in infiorescenze. Il frutto è una drupa, con un nocciolo interno legnoso che viene protetto dalla polpa.

Alcune piante appartenenti a questo genere hanno valore ornamentale e sono coltivate principalmente per le fioriture, tendenzialmente primaverili, belle e delicate. Si ritrovano infatti spesso in parchi, giardini e lungo i viali. Altre specie sono invece coltivate come piante da frutto.

Prediligono terreni soffici e freschi, in posizione riparata ma esposta al sole. Le specie spontanee in Italia sono 16. A queste si sono poi affiancate, nel corso degli anni, numerose specie rinselvatichite, provenienti soprattutto dall’Asia.

Fanno parte del genere ad esempio:

  • l’albicocco, originario dalla Cina. Il nome specifico latino (Prunus armeniaca) deriva dal nome dello Stato dell’Armenia, in quanto inizialmente si pensava che la specie fosse originaria proprio di quel Paese.
  • il ciliegio selvatico, originario dell’Europa e presente allo stato naturale in Italia soprattutto nelle zone collinari e montane.
  • l’albicocco alpino, unica specie di albicocco originaria dell’Europa. Cresce nelle aree alpine tra Italia e Francia.
  • l’amolo o mirabolano, albero da frutto con valenza anche ornamentale. Proviene dalle zone dell’Europa orientale e dell’Asia centrale.
  • il ciliegio aspro, che produce come frutti le visciole e le amarene, ciliegie dal sapore leggermente acido.
  • il prugno selvatico, spontaneo in Italia nelle zone mediterranee.
  • il pruno europeo, chiamato anche prugno o susino, albero da frutto originario dell’Asia.
  • Prunus dulcis, chiamato comunemente mandorlo, albero da frutto proveniente dall’Asia.
  • il ciliegio coreano, cespuglio coltivato soprattutto a scopo ornamentale. Nella medicina tradizionale cinese è spesso utilizzato per favorire la respirazione e la digestione.
  • il lauroceraso, pianta velenosa per l’uomo per la presenza dell’acido cianidrico, con foglie simili a quelle dell’alloro.
  • Prunus mahaleb, detto anche ciliegio canino, diffuso nell’Europa meridionale. Il frutto che produce non è commestibile. La specie ha comunque una grande valenza industriale in quanto se ne ricavano spezie aromatiche ed essenze.
  • il pesco, originario della Cina e molto coltivato in Italia.
  • il ciliegio giapponese, simbolo del Giappone e chiamato anche sakura.

Corteccia

Foglie e fioritura

Portamento

Foglie