Ippocastano rosso

L’ippocastano rosso, un ibrido naturale.

Ordine: Sapindales

Famiglia: Sapindaceae

Genere: Aesculus

Specie: A. hippocastanum x carnea

MORFOLOGIA

Portamento e dimensioni: albero deciduo a crescita rapida, di dimensioni minori rispetto all’ippocastano comune. Raggiunge infatti massimo 10 metri di altezza. Ha chioma folta e allargata, piramidale negli esemplari più giovani.

Corteccia: bruna negli esemplari giovani, diventa grigio-nerastra negli adulti.

Foglie: composte da 5 o 7 foglioline a margine seghettato, di colore verde scuro, più intenso rispetto alla specie tipo. Hanno piccioli molto corti.

Fiori: riuniti in pannocchie lunghe fino a 20 centimetri, coniche, terminali ed erette. Sono di colore rosso-rosa, molto appariscenti, e compaiono in primavera, verso maggio.

Frutti e semi: grossa capsula verdastra, munita di aculei pungenti. Contengono grossi semi simili alle castagne; vengono chiamati per questo castagne matte.

 

DISTRIBUZIONE E HABITAT

Ibrido tra Aesculus hippocastanum (ippocastano comune) e Aesculus pavia (ippocastano di origine americana) sviluppato per la prima volta in Europa, nello specifico in Francia. Sopporta molto bene sia i periodi di siccità che le basse temperature. Tollera anche l’inquinamento atmosferico e le potature.

 

UTILIZZO

L’ippocastano rosso viene coltivato a scopo ornamentale per l’intensa colorazione del fogliame e dei fiori. Ne esistono a sua volta diverse cultivar che differiscono per il portamento e la sfumatura di colore dei fiori. Lo si trova soprattutto in parchi, giardini e lungo i viali come albero da ombra.

 

CURIOSITA’

Il nome della specie deriva dal greco “hippos” (=cavallo) e “castanon” (=castagno), in quanto i frutti di questo albero venivano dati come alimento ai cavalli. Il nome relativo all’ibridazione si rifà invece al colore carnoso delle foglie in autunno.

Portamento

Corteccia

Foglie composte

Infiorescenza

Infiorescenza acerba