Robinia

La robinia: una pianta invadente ma anche utile. 

Ordine: Fabales

Famiglia: Fabaceae

Genere: Robinia

Specie: R. pseudoacacia

MORFOLOGIA

Portamento e dimensioni: albero deciduo o a portamento cespuglioso, con chioma ramificata. È poco longevo, raggiungendo al massimo 70 anni di età.

Corteccia: rugosa e di colore marrone chiaro.

Foglie: alterne, composte da 11-21 foglioline di forma ovale, con margine intero. Sono dotate di robuste spine.

Fiori: riuniti in densi racemi penduli, di colore verde-bianco e dal profumo intenso.

Frutti e semi: legumi lisci, di colore rosso-bruno a maturità, che rimangono sulla pianta per tutto l’inverno. Contengono ciascuno dai 3 ai 10 semi, molto duri e di colore bruno. 

 

DISTRIBUZIONE E HABITAT

Pianta originaria del Nord America che vegeta in boschi puri, lungo scarpate, incolti e siepi, dalla pianura sino a 1.300 m di quota. È di estrema adattabilità, indifferente al substrato, purché ben drenato. Spesso si comporta come pianta invasiva, impedendo la crescita di altre specie di piante e di funghi e diminuendo così la biodiversità di alcuni boschi.

 

UTILIZZO

La robinia è impiegata come pianta ornamentale in ambienti urbani difficili grazie alla sua resistenza all’aria inquinata. Il legno, bruno, duro e ricco di tannini, è resistente all’umidità ed è ben lavorabile; è impiegato per lavori di falegnameria pesante, per paleria, per mobili da esterno e doghe per botti. Dai fiori, che sono commestibili, si ricava un ottimo miele.

 

CURIOSITÀ

Il nome del genere è dedicato a Jean Robin, erborista farmacista e curatore dell’Orto botanico del Re di Francia.

Corteccia

Foglie composte

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