La quercia rossa: la quercia che si più si riconosce in autunno per la spettacolare colorazione delle foglie. 

Ordine: Fagales

Famiglia: Fagaceae

Genere: Quercus

Specie: Q. rubra

MORFOLOGIA

Portamento e dimensioni: albero deciduo alto 25-30 m con chioma ampia e imponenti ramificazioni negli individui adulti.

Corteccia: sottile e grigia, con l’età diventa solcata e reticolata.

Foglie: semplici, alterne, di forma obovata con margini lobati. I lobi sono profondi, quasi dentati.

Fiori: fiori maschili riuniti in amenti penduli poco vistosi e verdognoli. I fiori femminili sono anch’essi poco vistosi, ma situati all’attaccatura delle foglie. La fioritura avviene nel mese di maggio.

Frutti e semi: ghiande di forma ovale con cupola piatta, portati da corti peduncoli. La scarsa lunghezza dei peduncoli permette di riconoscere la specie rispetto ad altri tipi di quercia come la farnia, che presenta invece un lungo picciolo. Maturano in due anni.

 

DISTRIBUZIONE E HABITAT

Pianta originaria del Nord America orientale, introdotta in Europa nel XVII secolo. 

Nel nostro paese tende ad essere invasiva grazie alla sua alta capacità di riproduzione e di adattamento, prendendo il posto della quercia farnia e di altre latifoglie autoctone e riducendo così la biodiversità locale; in alcune regioni, tra cui Lombardia e Piemonte, ne è per questo vietata la piantumazione e la coltivazione. 

 

UTILIZZO

La quercia rossa viene coltivata ad uso selvicolturale per il rapido accrescimento e a scopo ornamentale per il bell’aspetto del fogliame, rosso in autunno. Necessita però di spazio e si adatta quindi poco alle alberature stradali. Le gemme, la corteccia, le radici e le ghiande trovano impiego nella fitoterapia.

 

CURIOSITÀ

Viene chiamata quercia rossa per la colorazione delle foglie in autunno. 

Portamento

Corteccia

Foglie