Il platano ibrido, in onore alla regina Elisabetta II.

Ordine: Proteales

Famiglia: Platanaceae

Genere: Platanus

Specie: P. acerifolia

MORFOLOGIA

Portamento e dimensioni: albero deciduo che raggiunge i 30 m di altezza. Ha fusto diritto e chioma ampia, che raggiunge terra negli esemplari isolati.

Corteccia: di colore grigio chiaro e liscia, tende a desquamarsi in placche asimmetriche lasciando visibili gli strati sottostanti di colore grigio.

Foglie: semplici, alterne e palmate a lobi, come quelle degli aceri.

Fiori: riuniti in capolini separati tra maschi e femmine. La fioritura avviene tra marzo e aprile.

Frutti e semi: infruttescenze sferiche raggruppate in gruppi di 3 o 6. unità A maturità si schiudono liberando semi piumosi che vengono diffusi dal vento.

 

DISTRIBUZIONE E HABITAT

Pianta ottenuta dall’ibridazione tra il Platanus orientalis ed il Platinus occidentalis, in Europa. Secondo alcune fonti l’ibridazione ebbe luogo in Spagna; secondo altre a Londra. Tollera il freddo e la compressione delle radici ed è resistente al vento.

 

UTILIZZO

Il platano ibrido è una pianta usata a scopo ornamentale soprattutto nelle città, in quanto tollera abbondantemente l’inquinamento ed aiuta a ridurlo. La piantumazione in città può però causare problematiche: i peli di cui sono ricoperti i frutti possono risultare irritanti se inalati e possono portare a difficoltà respiratorie per le persone con asma. Le foglie inoltre sono particolarmente resistenti e possono impiegare anche un anno intero a marcire al suolo.

 

CURIOSITÀ

Il Platanus acerifolia è uno dei 50 Great British Trees che il Tree Council inglese ha selezionato nel 2002 in onore del Giubileo d’oro di Elisabetta II del Regno Unito.

Portamento in primavera

Portamento in inverno

Corteccia

Foglie

Frutto

Infiorescenza femminile