Il pioppo nero, diffuso ovunque in Italia.

Ordine: Malpighiales

Famiglia: Salicaceae

Genere: Populus

Specie: P. nigra

MORFOLOGIA

Portamento e dimensioni: albero deciduo che raggiunge i 30 m di altezza e massimo i 90 anni d’età. Ha fusto diritto e chioma allargata alla base e ramificata nella parte più alta.

Corteccia: di colore grigio-brunastra e profondamente fessurata.

Foglie: semplici, con lamina romboidale e margine dentato.

Fiori: fiori riuniti in amenti; quelli maschili sono di colore rossastro, mentre quelli femminili sono verdognoli. Compaiono in primavera.

Frutti e semi: capsule bivalvi che contengono semi molto piccoli e dotati di un’appendice piumata. Prendono il nome di pappo.

 

DISTRIBUZIONE E HABITAT

Pianta originaria dell’Europa centro-meridionale, comune in Italia fino a 1.400 m di quota. Predilige i terreni freschi e profondi e forte esposizione al sole. Il pioppo nero forma tendenzialmente associazioni caratteristiche con un’altra specie, il salice.

 

UTILIZZO

Il legno è leggero, chiaro ed elastico; per questo viene usato sia per semilavorati (compensati e pannelli), sia per la produzione di carta e cellulosa. Si utilizza anche per la fabbricazione di fiammiferi, stecchini per gelati ed imballaggi leggeri.

Le gemme, che presentano odore balsamico, contengono oli essenziali, salicina, populina, resine e altre sostanze con proprietà antisettiche, balsamiche, anticatarrali e vasocostrittrici. La corteccia essiccata esercita invece azione contro la febbre.

 

CURIOSITÀ

Narra Ovidio che Zeus scagliò Fetonte nel fiume Eridano (oggi chiamato Po) per aver rubato il carro del sole. I lamenti delle sorelle di Fetonte furono talmente disperati che Zeus stesso le trasformò in pioppi neri, dalla cui corteccia colano ancora oggi lacrime che si induriscono al sole.

Portamento ramificato

Corteccia

Tappeto di pappi