Il pino silvestre: una pianta dai mille benefici.

Ordine: Pinales

Famiglia: Pinaceae

Genere: Pinus

Specie: P. sylvestris

MORFOLOGIA

Portamento e dimensioni: albero sempreverde alto da 20 a 40 m. Ha fusto cilindrico e chioma ovale.

Corteccia: di colore bruno-grigiastro, è fessurata in placche irregolari con numerose e profonde scanalature longitudinali. Nella parte alta del fusto tende a sfaldarsi in scaglie dando al fusto un tipico colore arancione-ocra.

Foglie: aghiformi, rigide e appuntite. Si raccolgono in fascetti di 2 unità e rimangono sull’albero per circa 3 anni.

Fiori: essendo una conifera non produce fiori veri e propri, ma microsporofilli maschili e macrosporofilli femminili raggruppati in strobili.  Gli sporofilli maschili sono composti da coni di colore giallo-verde, mentre gli sporofilli femminili formano coni di colore rossastri.

Frutti e semi: strobili, detti anche pigne o coni, di forma ovoide o conica e di colore bruno-grigiastro. Contengono piccoli semi avvolti da un’ala molto più lunga del seme stesso.

 

DISTRIBUZIONE E HABITAT

Il pino silvestre è una pianta originaria dell’Europa ed ha un’areale più vasto rispetto alle altre specie del medesimo genere. Sopporta inverni gelidi ed estati calde e predilige terreni profondi e sciolti.

 

UTILIZZO

Il legname è usato nelle costruzioni edili e navali, e nella produzione di serramenti, strumenti musicali, mobili, imballaggi e pasta da carta. Per distillazione, dagli aghi si ottiene un olio essenziale ad azione balsamica, sedativa della tosse e antinfiammatoria.

 

CURIOSITÀ

Il pino silvestre viene chiamato anche pino di Scozia, in quanto è abbondante in tutto il nord Europa.

Portamento

Corteccia

Microsporofilli

Strobili