Il peccio del Caucaso, chiamato anche abete rosso orientale.

Ordine: Pinales

Famiglia: Pinaceae

Genere: Picea

Specie: P. orientalis

MORFOLOGIA

Portamento e dimensioni: albero sempreverde che può raggiungere i 50 metri di altezza. Ha crescita lenta, fusto diritto e chioma densa, stretta e conica.

Corteccia: di colore grigio-marrone, rugosa e a scaglie.

Foglie: aghiformi, di colore verde scuro lucido, con bande biancastre nella parte inferiore. Sono corte, prive di resina e persistono sulla pianta per diversi mesi. Non hanno apice appuntito.

Fiori: essendo una conifera non produce fiori veri e propri, ma microsporofilli maschili e macrosporofilli femminili, raggruppati in strobili.

Frutti e semi: strobili, detti anche pigne o coni, di colore verde purpureo e cilindrici. Compaiono sugli esemplari con più di venti anni d’età.

 

DISTRIBUZIONE E HABITAT

Pianta originaria del Caucaso e dell’Asia Minore. Si può trovare ad altitudini comprese tra i 600 e i 2.100 metri e predilige suoli bruni ma anche rocciosi. Non ha comunque grandi esigenze; si adatta alle più svariate condizioni climatiche e resiste agli attacchi di diversi insetti. Tollera bene anche l’inquinamento atmosferico e ad una certa esposizione al vento.

 

UTILIZZO

Il legno del peccio del Caucaso, tenero e chiaro, viene impiegato in edilizia, carpenteria e per la fabbricazione di mobili, pavimentazioni e parti di strumenti musicali. Viene coltivato anche come pianta ornamentale e come albero di Natale. Ne esistono diverse varietà, in particolare cultivar nane, presenti spesso in parchi e giardini urbani.

 

CURIOSITÀ

Il nome della specie, “orientalis”, fa riferimento all’areale della specie, ad est rispetto all’Europa.

Corteccia

Foglie aghiformi