Il noce nero, cugino americano.

Ordine: Fagales

Famiglia: Juglandaceae

Genere: Juglans

Specie: J. nigra

MORFOLOGIA

Portamento e dimensioni: albero deciduo che raggiunge i 30-35 m di altezza e i 200 anni di età. Ha chioma globosa e fusto diritto.

Corteccia: grigio-brunastra con sfumature nerastre. Con l’età diventa profondamente incisa.

Foglie: alterne, composte da 15-19 foglioline lanceolate e con margine seghettato.

Fiori: i fiori maschili sono riuniti in amenti penduli di colore verdastro, inseriti sui rami dell’anno precedente. I fiori femminili, meno visibili, sono invece disposti in gruppi di 3-5 sui rami dell’anno. Compaiono tra maggio e giugno.

Frutti e semi: drupe globose, solitarie o appaiate, con un tessuto esterno rugoso detto mallo. I semi sono commestibili, ma la pianta non viene considerata da frutto in quanto il guscio duro lo rende difficile da aprire.

 

DISTRIBUZIONE E HABITAT

Pianta originaria del Nord America, coltivata in Italia dalla seconda metà del diciottesimo secolo. Si trova nelle boscaglie, nei margini boschivi degradati e sulle rive dei fiumi. Resiste bene all’inquinamento e alle malattie.

 

UTILIZZO

Dai semi del noce nero si può estrarre un olio usato di solito nell’industria delle vernici e dei saponi. In America fornisce legname di pregio usato in ebanisteria, per finiture di interni, mobili e costruzioni navali; in Europa se ne ricava invece un legno di qualità inferiore, perciò la pianta è passata col tempo ad uno scopo puramente ornamentale.

 

CURIOSITÀ

Le radici contengono juglone, un composto organico aromatico tossico che impedisce la crescita delle altre specie botaniche con cui viene in contatto, inibendone l’attività enzimatica.

Portamento

Corteccia