Il gelso nero: un albero da frutta antico.

Ordine: Rosales

Famiglia: Moraceae

Genere: Morus

Specie: M. nigra

MORFOLOGIA

Portamento e dimensioni: albero deciduo alto tra i 10 e 12 metri, che può crescere anche in forma di arbusto. Raggiunge al massimo i 120 anni d’età. Ha grossi rami che formano una chioma globosa e allargata.

Corteccia: di colore brunastro e solcata longitudinalmente.

Foglie: semplici, alterne, cuoriformi o tondeggianti, con margine dentato. La pagina superiore è più ruvida rispetto a quella inferiore.

Fiori: riuniti in amenti di diversa forma. I fiori di diverso sesso sono spesso portati su piante separate. Compaio tra aprile e maggio.

Frutti e semi: piccole bacche carnose riunite in infiorescenze chiamate sorosi. Raggiunta la maturità nei mesi estivi, diventano di colore rosso-violaceo e prendono sapore dolce.

 

DISTRIBUZIONE E HABITAT

Il gelso nero è una pianta originaria dell’Asia Minore. Predilige i terreni freschi e permeabili ed è poco resistente al freddo; è per questo più diffusa nelle regioni meridionali. Non necessita di cure particolari e tollera bene l’inquinamento atmosferico.

 

UTILIZZO

Il legno è duro e molto resistente alle alterazioni. Veniva per questo motivo impiegato in passato per fabbricare attrezzi che entravano in contatto con l’acqua. Nell’Europa meridionale veniva ampiamente coltivato per la produzione dei frutti, già dagli antichi Greci.

Ad oggi si trova spesso in parchi e giardini come albero ornamentale e da ombra.

 

CURIOSITÀ

Al gelso nero sono state spesso attribuite in passato proprietà magiche. Secondo una credenza infatti, se si portavano sul corpo i frutti acerbi del gelso, si arrestavano le emorragie provenienti da bocca, naso e da ferite ancora aperte. 

Portamento

Corteccia

Foglie e sorosi acerbi

Fiori