Il cipresso di Lawson: dedicato ad un vivaista.

Ordine: Pinales

Famiglia: Cupressaceae

Genere: Chamaecyparis

Specie: C. lawsoniana

MORFOLOGIA

Portamento e dimensioni: albero sempreverde che può raggiungere nelle zone di origine anche i 50 m di altezza. Il fusto è spesso biforcato e la chioma è densa e di forma conico-piramidale.

Corteccia: di colore bruno-rossiccia, molto spessa e fibrosa.

Foglie: squamiformi, triangolari e di colore verde lucente. Sono disposte in quattro file a formare una sorta di ventaglio.

Fiori: essendo una conifera non produce fiori veri e propri, ma microsporofilli maschili e macrosporofilli femminili raggruppati in strobili.

Frutti e semi: strobili maschili purpurei e strobili femminili di colore verde, composti da una decina di scaglie. Contengono semi con due ali.

 

DISTRIBUZIONE E HABITAT

Pianta originaria della costa ovest del Nord America, dalla California all’Oregon, dove forma boschi misti dal livello del mare fino a 1500 m di quota. Importata in Europa a metà dell’800. Predilige un clima fresco mediterraneo o oceanico con nebbie estive.

 

UTILIZZO

Il cipresso di Lawson viene impiegato in Italia come pianta ornamentale per siepi e per rimboschimenti sperimentali. Esiste un elevatissimo numero di cultivar che si diversificano per altezza,  per colore e per forma. Il legno è duro e compatto ma poco usato in quanto tende sempre a biforcarsi durante la coltivazione.

 

CURIOSITA’

La specie ricorda un famoso vivaista di Edimburgo, John Lawson, promotore di una spedizione botanica durante la quale, nella valle del fiume Sacramento in California, il botanico W. Murray individuò per la prima volta questo albero.

Foglie squamiformi

Strobili detti galbuli