L’araucaria del Cile, una pianta dal particolare aspetto.

Ordine: Pinales

Famiglia: Araucariaceae

Genere: Araucaria

Specie: A. araucana

MORFOLOGIA

Portamento e dimensioni: albero sempreverde che raggiunge i 50 m di altezza. Estremamente longeva, ha una chioma poco fitta circoscritta di solito alla parte più alta del tronco.

Corteccia: di colore grigiastro, non visibile in qunato ricoperta completamente dalle foglie.

Foglie: spesse, pungenti e a forma triangolare, con il bordo tagliente come un rasoio. Rimangono sulla pianta per 10 anni circa. Gli sporofilli maschili formano strutture allungate, mentre quelli femminili strutture rotondeggianti e spinose.

Fiori: essendo una conifera non produce fiori veri e propri, ma microsporofilli maschili e femminili, posti su piante differenti.

Frutti e semi: strobili, detti anche pigne o coni, che possono contenere fino a 200 semi. Raggiunta la maturità si disintegrano rilasciando i semi che vengono poi dispersi dagli animali.

 

DISTRIBUZIONE E HABITAT

L’araucaria del Cile è una pianta originaria del Sud America, in particolare delle pendici delle Ande, importata in Europa alla fine del 1700. Raggiunge notevoli altitudini e resiste al freddo. Richiede pieno sole, preferisce suoli profondi e non tollera l’inquinamento atmosferico.

 

UTILIZZO

Utilizzata come pianta ornamentale nel nostro paese, veniva coltivata dagli indios Araucani per il legname e per i semi, fonte di cibo.

 

CURIOSITA’

Rappresenta l’albero nazionale del Cile. Il nome del genere deriva da Araucanos ovvero il nome dato dagli spagnoli ai Mapuche, tribù indigena del Cile e dell’Argentina sud occidentale, regioni in cui le araucarie sono molto diffuse. 

Portamento di un esemplare giovane

Foglie