L’albero di Giuda: un legame con il cristianesimo.

Ordine: Fabales

Famiglia: Fabaceae

Genere: Cercis

Specie: C. siliquastrum

MORFOLOGIA

Portamento e dimensioni: piccolo albero o arbusto deciduo alto massimo 8 m, poco longevo. Ha fusto irregolare e contorto.

Corteccia: di colore bruno-rossastro, con fini screpolature.

Foglie: semplici, alterne e cuoriformi, con margine intero e di colore verde scuro.

Fiori: fiori di colore rosa raccolti in fascetti densi e inseriti direttamente sul fusto e sui rami vecchi. Compaiono prima delle foglie, tra marzo e aprile. Sono commestibili.

Frutti e semi: baccelli lineari e compressi, di colore bruno-rossastro, contenenti 10-14 semi ovali.

 

DISTRIBUZIONE E HABITAT

L’albero di Giuda è una pianta originaria del bacino del Mediterraneo, diffusa nei boschi di latifoglie, nelle boscaglie e nelle macchie. Predilige i suoli calcarei e rocciosi e l’esposizione a pieno sole, al riparo dal vento. Non necessita di cure particolari e tollera bene l’inquinamento atmosferico.

 

UTILIZZO

Il legno è duro ma fine, utilizzato per lavori di intarsio e per costruire piccoli contenitori.  Viene coltivata soprattutto come pianta ornamentale in parchi, giardini e anche in alberature urbane per le abbondanti fioriture appariscenti.

 

CURIOSITA’

Il nome volgare fa riferimento a leggende medievali secondo le quali Giuda Iscariota, sopraffatto dal rimorso, si sarebbe impiccato su uno di questi alberi dopo aver tradito Gesù.

Viene chiamato anche siliquastro. L’etimologia del genere deriva dal greco kerkís  che significa letteralmente navicella, mentre la specie deriva dal latino siliqua, cioè baccello, in riferimento alla tipica forma oblunga dei frutti.

Portamento

Fiori inseriti sul fusto

Fiori

Foglie

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