L’acero riccio, dalle foglie simili a quelle del platano.

Ordine: Sapindales

Famiglia: Sapindaceae 

Genere: Acer

Specie: A. platanoides

MORFOLOGIA

Portamento e dimensioni: albero deciduo che raggiunge i 30 metri di altezza e i 200 anni di età. Ha fusto slanciato e diritto; la chioma è invece espansa, regolare e spesso ombrelliforme.

Corteccia: inizialmente liscia e bruna-grigiastra, con l’età si fessura senza però distaccarsi in placche.

Foglie: semplici, grandi fino a 20 cm e palmato-lobate, con 5 lobi ciascuna. Questi terminano con una punta acuta, allungata e leggermente ricurva, da cui deriva il nome “Acero riccio”.

Fiori: di colore giallo-verdastro, ermafroditi e provvisti di 5 petali. Si presentano in infiorescenze dette a corimbo. La fioritura avviene in primavera, tra marzo e aprile, poco prima della comparsa delle foglie.

Frutti e semi: disamara con un lungo peduncolo e ali sottili che raggiungono i 4-5 cm di lunghezza. Maturano in autunno e vengono disperse con il vento.

 

DISTRIBUZIONE E HABITAT

Pianta originaria dell’Europa centro-orientale che non supera i 1.300 m di quota. Predilige le zone montane in associazione con il faggio, l’abete bianco e l’abete rosso. È l’acero più esigente dal punto di vista del terreno: vuole infatti terreni profondi, fertili e non acidi. Resiste ai venti forti e ama soprattutto gli ambienti totalmente soleggiati. Tende ad essere attaccata con una certa facilità dai parassiti.

 

UTILIZZO

Il legno viene usato per fabbricare strumenti musicali e mobili fini. Viene spesso coltivata a scopo ornamentale sia lungo i viali che in parchi e giardini. Ne sono state selezionate per questo diverse varietà con fogliame di diverso colore.

 

CURIOSITA’

Il nome scientifico della specie “platanoides” deriva dalla somiglianza delle sue foglie con quelle del platano, altra latifoglie utilizzata come pianta ornamentale.

Foliazione

Corteccia

Foglie

Portamento

Infiorescenza a corimbo

Frutto a disamara