L’abete rosso, diffuso in quasi tutta l’Europa.

Ordine: Pinales

Famiglia: Pinaceae

Genere: Picea

Specie: P. abies

MORFOLOGIA

Portamento e dimensioni: albero sempreverde che può raggiungere i 50 m di altezza, con fusto diritto e chioma con profilo triangolare o cilindrico.

Corteccia: di colore grigio-brunastro.

Foglie: aghiformi a sezione romboidale, di colore verde scuro e non pungenti. Sono disposti intorno al rametto e persistono fino a 10 anni sull’albero.

Fiori: essendo una conifera non produce fiori veri e propri, ma microsporofilli maschili e macrosporofilli femminili raggruppati in strobili. I microsporofilli si sviluppano alla base dei coni femminili.

Frutti e semi: strobili, detti anche pigne o coni, di colore bruno, eretti inizialmente e penduli a maturità. Hanno squame sottili e coriacee, persistenti e di forma varia; portano ognuna due semi bruni circondati da un’ala sottile e lucida.

 

DISTRIBUZIONE E HABITAT

Pianta originaria dell’Europa settentrionale. Forma boschi puri detti Picetum o si trova in formazioni con il faggio e il castagno. Raggiunge i 1.800 m di quota ed è molto resistente alle basse temperature.

Predilige terreni freschi ed esige una certa umidità atmosferica.

 

UTILIZZO

Dalla corteccia dell’abete rosso si ricava tannino e dalla resina la “Resina di Borgogna” e la “Trementina di Strasburgo”. Il legno si lavora facilmente e si usa per costruire mobili non di pregio. Viene usato anche come combustibile.

 

CURIOSITÀ

Questa specie è importante anche per la selvicoltura. È stata usata infatti per rimboschire un numero sterminato di ettari nell’Europa settentrionale ed è quindi adesso molto presente anche in Germania, Inghilterra, Danimarca e Polonia.

Corteccia

Foglie aghiformi