ZANZARE, SALUTE PUBBLICA E IMPOLLINATORI: cosa possiamo fare insieme?

Negli ultimi anni le zanzare non sono solo fonte di fastidio ma anche un rischio per la salute. Alcune specie – in particolare la zanzara tigre (Aedes albopictus) e la zanzara comune (Culex pipiens) – possono trasmettere malattie virali chiamate arbovirosi, come Dengue, Chikungunya, West Nile e Zika.
La prevenzione è la nostra arma più efficace: eliminare le condizioni favorevoli alla loro proliferazione riduce il rischio di trasmissione di queste malattie e migliora la qualità della vita nei nostri quartieri.

COSA POSSIAMO FARE NOI CITTADINI
Buone pratiche quotidiane
1. Eliminare i ristagni d’acqua
Le zanzare depongono le uova in piccole raccolte d’acqua stagnante.
È quindi fondamentale:
– Svuotare regolarmente sottovasi, secchi, bidoni e annaffiatoi.
– Pulire grondaie e tombini.
– Evitare l’uso di sottovasi o riempirli con sabbia.
– Conservare coperti fusti e contenitori per la raccolta dell’acqua.
– Tenere puliti e asciutti abbeveratoi per animali e vasche ornamentali.
2. Usare prodotti larvicidi in sicurezza
Nei tombini e nelle caditoie non rimovibili si possono usare larvicidi a base di principi attivi autorizzati come Diflubenzuron o Bacillus thuringiensis israelensis.
Attenzione: usare solo formulati approvati e seguire scrupolosamente le istruzioni.
3. Proteggersi dalle punture
– Installare zanzariere alle finestre.
– Indossare abiti chiari e coprenti nelle ore critiche.
– Usare repellenti cutanei approvati, soprattutto in caso di viaggi in zone a rischio.

QUANDO SI INTERVIENE A LIVELLO PUBBLICO
LOTTA ANTILARVALE: fase preventiva
È la strategia più efficace e meno pericolosa. Il Comune, in collaborazione con ATS, effettua:
– Censimento delle aree a rischio (tombini, fossi, canali).
– Bonifiche ambientali (rimozione dei focolai).
– Trattamenti larvicidi programmati (da aprile a settembre, ogni 4-6 settimane).
– Eventuali interventi porta a porta in caso di segnalazioni sanitarie.

TRATTAMENTI ADULTICIDI: solo in caso di emergenza
Sono interventi mirati contro le zanzare adulte, da eseguire esclusivamente nei seguenti casi:
• Emergenza sanitaria, come epidemie o casi autoctoni confermati di arbovirosi (es. Dengue, Chikungunya, West Nile).
• Infestazioni gravi in siti sensibili (ospedali, scuole, case di riposo), e solo dopo aver potenziato i trattamenti antilarvali.
È importante sottolineare che i trattamenti adulticidi effettuati a calendario, cioè non collegati a reali situazioni di emergenza sanitaria e non mirati, sono antieconomici, inefficaci e dannosi.
Oltre a non risolvere il problema, possono:
• Creare resistenza nelle zanzare ai principi attivi utilizzati;
• Uccidere insetti utili come api, coccinelle e impollinatori;
•Contaminare l’ambiente (aria, acqua, suolo);
•Esporre a rischi sanitari bambini, anziani e persone fragili, più sensibili agli effetti tossici dei biocidi.
Per questo motivo, l’uso degli adulticidi deve essere un’eccezione e non la regola, inserito in un quadro strategico più ampio, guidato dalla prevenzione e dalla sorveglianza.

RUOLO DELLE ISTITUZIONI E COLLABORAZIONE CITTADINA
•ATS fornisce supporto tecnico e definisce i protocolli di intervento.
•I Comuni gestiscono operativamente la disinfestazione, specie nei siti pubblici.
•I Cittadini sono parte attiva: l’80% dei focolai si sviluppa in aree private.

IN SINTESI: LE REGOLE D’ORO PER CONVIVERE CON MENO ZANZARE
•Elimina ogni ristagno d’acqua
• Usa larvicidi nei tombini se necessario
• Proteggi te stesso con zanzariere e repellenti
• Collabora con le autorità sanitarie in caso di emergenze
•Diffida da disinfestazioni “a calendario” non coordinate
PER APPROFONDIRE
Puoi consultare le Linee Guida ATS per la lotta integrata alle zanzare disponibili sul sito del tuo Comune o dell’ATS di riferimento.
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