Itinerario Perego e Belgiojoso

Progetto Giraparchi


Milano ospita diversi giardini, parchi e spazi verdi che risultano essere enormi polmoni per una metropoli sempre più caotica e inquinata, ognuno con la propria storia, vegetazione e fauna.
 Molte di queste aree verdi milanesi sono però poco conosciute e fruite, nascoste tra gli enormi palazzi della città o racchiuse da alte siepi e muri. 

 

Il progetto “GIRAPARCHI” nasce per scoprire le ricchezze di questi spazi, indispensabili per i cittadini e per la città stessa. Con questa iniziativa porteremo a conoscere gli aspetti storico-artistici e naturalistici non solo dei parchi più fruiti, come Parco Sempione e i Giardini pubblici Indro Montanelli, ma anche di quelli più nascosti e meno turistici, attraverso degli itinerari accessibili a tutte le fasce d’età.  

Gli obiettivi sono quindi diversi: valorizzare il territorio ed in particolare le indispensabili aree verdi che si inseriscono nel contesto urbano; promuoverne ed implementarne la fruizione e la conoscenza, sia dal punto di vista storico/architettonico che naturalistico; tutelare e preservare queste aree responsabilizzando la cittadinanza alla gestione e alla custodia del proprio territorio; avvicinare i cittadini alle bellezze della loro città coinvolgendo italiani di seconda generazione, famiglie straniere, giovani e cittadini meno coinvolti da iniziative culturali. 

Provate tutti e 8 i nostri itinerari, da soli o in compagnia, facendo particolare attenzione alla natura che vi circonda! 

 

GIARDINI PEREGO – GIARDINO DELLA VILLA BELGIOJOSO

Partenza: via dei Giardini 7/9

Arrivo: via Palestro 8

Durata: 20 minuti

Lunghezza: 1,5 km

 

 

L’itinerario parte da un piccolo angolo nascosto e poco conosciuto di Milano, i Giardini Perego, passando per gli Archi di Porta Nuova. Il punto di arrivo è l’incantevole Giardino della Villa Belgiojoso Bonaparte. Questo parco è molto particolare: l’ingresso è infatti riservato solo ai bambini fino ai 12 anni di età, mentre gli adulti possono accedervi solo come accompagnatori.  

 

1. I Giardini Perego

Voluti dalla famiglia Perego di Cremnago, il giardino in passato copriva una superficie più estesa grazie all’annessione degli orti del Monastero di Sant’Erasmo, soppresso alla fine del Settecento. L’area si estendeva infatti fino a via Borgonuovo, vicino a Montenapoleone. Progettati da Luigi Canonica come parco dai viali squadrati, sono stati poi risistemati da Luigi Villoresi che li ha resi un giardino all’inglese (come si può riconoscere oggi). La costruzione della prima Stazione Centrale causò problemi viabilistici alla zona e portò nel 1940 alla trasformazione di una parte del giardino in quella che è attualmente via dei Giardini. La restante parte è stata acquistata dal Comune di Milano per farne un parco pubblico.  

Tutte le statue originarie di proprietà dei Perego sono state traslocate, esclusa una, la Statua di Vertunno (divinità romana di origine etrusca che simboleggiava il cambiamento delle stagioni e la maturazione dei frutti), opera del tardo Settecento ancora presente vicino all’area giochi. Sono poi presenti altre statue installate solo negli ultimi anni per abbellire il giardino. 

2. Gli Archi di Porta Nuova

Una delle porte maggiori sul tracciato medievale delle mura di Milano. 

3. Monumento a Camillo Benso conte di Cavour

Eretto in bronzo dallo scultore Odoardo Tabacchi in commemorazione del quarto anniversario della morte di Camillo Benso, nel 1865. Sulla gradinata di base è presente la statua di una donna rappresentata seminuda e raffigurante l’Italia. 

4. Il Giardino della Villa Belgiojoso Bonaparte

Chiamato anche Giardino della Villa Reale di Milano, è un parco storico che completa la Villa Reale, dimora neoclassica. È stato progettato nel 1790 dall’architetto Leopold Pollack insieme alla villa su commissione del conte Ludovico Barbiano di Belgiojoso ed è uno dei primi giardini in stile romantico di Milano. La struttura nel suo complesso ha beneficiato del contributo di architetti del paesaggio come il conte Ercole Silva (progettista anche dei giardini di Villa Reale di Monza e di Villa Litta ad Affori) e Luigi Villoresi. Dopo diversi passaggi di proprietà (tra cui essere stata residenza di Napoleone e del maresciallo Radetzky) nel 1919 il giardino privato è diventato proprietà del Comune di Milano e nel 1921 è stato aperto al pubblico.  

Copre un’area di 24.000 metri quadri (villa compresa) e presenta un impianto compositivo asimmetrico, con una piccola cascata che alimenta il laghetto di fronte alla villa. Il giardino è in realtà riservato ai bambini fino a 12 anni e gli adulti possono accedervi solo se accompagnano bambini. 

Al suo interno è possibile osservare: 

Tempietto circolare dedicato ad Amore

Con pianta circolare. 

Padiglione d’arte contemporanea (PAC)

Ospitato in uno spazio progettato sulle macerie delle ex scuderie della villa, distrutte dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale. 

Gruppo scultoreo Il santo, il giovane, il saggio di Adolfo Wildt e gruppo scultoreo I sette Savi di Fausto Melotti (vicino al PAC)

Il primo, che rappresenta una fontana in marmo, è oggi conservato all’interno di un tempietto per mantenerne la conservazione. 

Galleria d’Arte Moderna (GAM)

Esempio di architettura neoclassica con esposte collezioni che illustrano lo sviluppo dell’arte italiana e lombarda dall’età neoclassica alla prima parte del Novecento. È ospitata dentro la Villa Reale. 

 

Di particolare rilevanza un bagolaro all’ingresso del giardino con fusto policormico. Da un unico ceppo sorgono infatti due fusti che raggiungono un’altezza di circa 30 metri.


Stampa la mappa del parco con l’itinerario, piegala seguendo le linee e inizia il tuo percorso!

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