INSIEME; PER LA NATURA, PER LE PERSONE

Itinerario 16: Lambrate e Ortica

- Municipio 3 -

Il Progetto Giraparchi


Milano ospita diversi giardini, parchi e spazi verdi che risultano essere enormi polmoni per una metropoli sempre più caotica e inquinata, ognuno con la propria storia, vegetazione e fauna.
 Molte di queste aree verdi milanesi sono però poco conosciute e fruite, nascoste tra gli enormi palazzi della città o racchiuse da alte siepi e muri. 

 
lambrate ortica città studi

Il progetto “GIRAPARCHI” nasce per scoprire le ricchezze di questi spazi, indispensabili per i cittadini e per la città stessa. Con questa iniziativa porteremo a conoscere gli aspetti storico-artistici e naturalistici non solo dei parchi più fruiti, come Parco Sempione e i Giardini pubblici Indro Montanelli, ma anche di quelli più nascosti e meno turistici, attraverso degli itinerari accessibili a tutte le fasce d’età.  

Gli obiettivi sono quindi diversi: valorizzare il territorio ed in particolare le indispensabili aree verdi che si inseriscono nel contesto urbano; promuoverne ed implementarne la fruizione e la conoscenza, sia dal punto di vista storico/architettonico che naturalistico; tutelare e preservare queste aree responsabilizzando la cittadinanza alla gestione e alla custodia del proprio territorio; avvicinare i cittadini alle bellezze della loro città coinvolgendo italiani di seconda generazione, famiglie straniere, giovani e cittadini meno coinvolti da iniziative culturali.  

Itinerario Lambrate e Ortica

Partenza: Piazza Enrico Bottini angolo via Giovanni Pacini

Arrivo: Piazza San Gerolamo

Durata: 1 ora

Lunghezza: 4,7 km

lambrate ortica

Siamo a Lambrate, inizialmente comune autonomo, diventato quartiere di Milano nel 1923. Deve il suo nome al fiume Lambro, che scorre ancora oggi nelle immediate prossimità dell’abitato.

Fondato ai tempi dell’Antica Roma, Lambrate è diventato negli anni un quartiere industriale, a partire dalla costruzione ad opera degli spagnoli, nel 1605, della “Polveriera”, la prima industria bellica milanese che sfruttava le acque del Lambro. A inizio Novecento vennero costruite sul territorio diverse fabbriche storiche, tra cui la Innocenti che produceva la celebre “Lambretta”.

L’itinerario toccherà poi la zona di Rubattino, porzione meridionale del quartiere di Lambrate, per concludersi nel quartiere Ortica. Nato come borgo contadino, il nome del quartiere non deriva dalla pungente pianta dell’ortica ma dal tardo latino “horticula”, che significa letteralmente “prodotti dell’orto, ortaglie”.

1. Anthropoceano

Uno dei murales più importanti del quartiere di Lambrate, realizzato nel 2019 dall’artista Iena Cruz. Ricopre una facciata di un palazzo di via Giovanni Battista Viotti e rappresenta l’impatto dannoso dell’uomo sul mare.  

anthropoceano lambrate
2. Viale delle Rimembranze di Lambrate

Una piazza circolare che prende il nome di viale. Oggi Viale delle Rimembranze unisce le due parti in cui era diviso Lambrate prima di essere annesso a Milano. Le Rimembranze si riferiscono al “rimembrare”, ovvero al ricordo dell’ingente numero di abitanti di Lambrate, 114 per la precisione, che persero la vita al fronte nella Grande Guerra. Sulla piazza furono messi a dimora 114 platani, ognuno di essi a rappresentare un caduto del quartiere. Il Consiglio di zona 3, nel 2005, ha deciso di ripiantare gli alberi morti nel corso degli anni e di ripristinare, sui tronchi dei platani, le targhette con il nome dei caduti, indicandoli anche in carattere Braille.

3. Cappelletta di San Carlo

Sorta probabilmente come luogo di culto romano, nel corso del tempo ha assunto la configurazione attuale di piccolo Oratorio. Da oltre 1500 anni resiste all’inclemenza del tempo e alle vicissitudini rappresentate da guerre, pestilenze, carestie e occupazioni straniere. Non è capitolata nemmeno durante il bombardamento della notte del 13 agosto 1943, quando un ordigno sfondò il tetto della cappelletta fermandosi sull’altare, fortunatamente senza esplodere.

lambrate ortica
4. Villa Folli

Antica villa padronale di cui purtroppo l’interno non è visitabile. La villa padronale ha un impianto planimetrico ad “U” a corte aperta, schema caratteristico e ricorrente nelle ville suburbane della ricca borghesia milanese. Nella corte padronale è organizzato un bellissimo giardino all’italiana, con aiuole e siepi disegnate in forme geometriche.

Prende il nome dal suo ultimo proprietario, ma fu fatta costruire dai Dardanoni, signori di Lambrate nel 1500. 

5. Parco della Lambretta

In precedenza chiamato Parco dell’Acqua, è un’area verde ricavata dov’era in passato localizzata una parte del com+plesso industriale Innocenti Maserati. Vi sono oltre 56.000 metri quadrati di prati, alberature isolate, larghe macchie di cespugli intersecate da percorsi pedonali e ciclabili, con un laghetto a sbalzo sul Lambro. Oltre il parco si trova l’enorme Palazzo di Cristallo, uno degli originari capannoni industriali della Innocenti Maserati.

lambrate ortica
6. Piazza Vigili del Fuoco

Grande piazza progettata da Luigi Caccia Dominioni, chiamato a riqualificare l’area prima occupata dagli stabilimenti dell’Innocenti Maserati. Al centro della piazza l’architetto ha installato due fontane, mentre ai lati sono stati collocati piccoli negozi di quartiere.

lambrate ortica
7. Giardino Sorelle Mirabal

Nato come giardino condiviso con il nome di Giardino San Faustino, occupa un’area di 17.900 metri quadri circa ed è stato intitolato nel 2023 alle Sorelle Mirabal, attiviste per i diritti civili assassinate in Repubblica Domenicana. Il giardino rientra in un progetto del Politecnico di Milano, che vede la collaborazione con il Municipio 3 di Milano e con i cittadini nella tutela e valorizzazione dell’area.

lambrate ortica
8. Santuario Madonna delle Grazie

Già chiesa dedicata ai santi Faustino e Giovita, l’attuale Santuario è una delle più antiche chiese della zona est di Milano. In esso è conservato un affresco di un autore ignoto, che rappresenta la Vergine con il Bambino in grembo e che da tempo immemorabile i fedeli chiamano “Madonna delle Grazie”. Sotto l’affresco è stato scoperto un graffito risalente probabilmente al 1183 dedicato sempre alla Madonna.

9. I murales del quartiere Ortica

Nel 2015, in occasione del 70° Anniversario della Liberazione, si è realizzato sul cavalcavia Buccari un primo murale: Le parole della Libertà. Nel 2017 nasce invece il progetto “Me. Ortica Memoria”, coordinato da un duo di artisti italiani, gli Orticanoodles, che sta trasformando l’intero quartiere in un vero e proprio museo a cielo aperto. Il duo ha l’obiettivo di realizzare venti opere di arte urbana tra le più grandi mai realizzate in Italia.

Scopri tutto sul progetto “Or.Me. Ortica Memoria”: visita il sito cliccando sul pulsante!

lambrate ortica
lambrate ortica
lambrate ortica
lambrate ortica
Torna alla pagina principale del Progetto Giraparchi per scoprire tutti gli itinerari!