Itinerario 17: Città Studi
- Municipio 3 -
Il Progetto Giraparchi
Milano ospita diversi giardini, parchi e spazi verdi che risultano essere enormi polmoni per una metropoli sempre più caotica e inquinata, ognuno con la propria storia, vegetazione e fauna. Molte di queste aree verdi milanesi sono però poco conosciute e fruite, nascoste tra gli enormi palazzi della città o racchiuse da alte siepi e muri.

Il progetto “GIRAPARCHI” nasce per scoprire le ricchezze di questi spazi, indispensabili per i cittadini e per la città stessa. Con questa iniziativa porteremo a conoscere gli aspetti storico-artistici e naturalistici non solo dei parchi più fruiti, come Parco Sempione e i Giardini pubblici Indro Montanelli, ma anche di quelli più nascosti e meno turistici, attraverso degli itinerari accessibili a tutte le fasce d’età.
Gli obiettivi sono quindi diversi: valorizzare il territorio ed in particolare le indispensabili aree verdi che si inseriscono nel contesto urbano; promuoverne ed implementarne la fruizione e la conoscenza, sia dal punto di vista storico/architettonico che naturalistico; tutelare e preservare queste aree responsabilizzando la cittadinanza alla gestione e alla custodia del proprio territorio; avvicinare i cittadini alle bellezze della loro città coinvolgendo italiani di seconda generazione, famiglie straniere, giovani e cittadini meno coinvolti da iniziative culturali.
Itinerario Città Studi
Partenza: Piazzale Gabrio Piola
Arrivo: Piazza Leonardo da Vinci
Durata: 49 minuti
Lunghezza: 3,6 km

Ci troviamo in Città Studi, uno dei quartieri storici di Milano che sorge su quella che era inizialmente un’area periferica e rurale con un vecchio gruppo di cascine denominate “Cascine Doppie”. La zona ha subito una forte riqualificazione e urbanizzazione tra il 1915 e il 1927, prendendo il nome attuale di Città Studi, per ospitare le sedi del Politecnico di Milano e delle facoltà scientifiche dell’Università Statale.
1. Piazzale Gabrio Piola
Dedicato al matematico e fisico italiano, il piazzale ospita il Giardino Teresa Pomodoro, che imita per forme e lineamenti la calma dei giardini zen giapponesi. Intitolato alla drammaturga, attrice, fondatrice e direttrice artistica dello spazio-teatro No’hma, situato lì vicino, nel giardino sono visibili due installazioni dell’artista Kengiro Azuma. Un’opera è formata da cinque gradoni cilindrici di diverse altezze e accoglie Colloquio, la scultura che rappresenta due rospi in bronzo sorpresi in una conversazione. L’altra scultura, MU – 765 Goccia, è un omaggio al Teatro No’hma.


2. Piscina Guido Romano
Struttura sportiva scoperta intitolata al ginnasta italiano Guido Romano, vincitore della medaglia d’oro ai Giochi olimpici di Stoccolma 1912. La piscina fu edificata dal gennaio al luglio 1929 per opera dell’ingegnere e architetto Luigi Lorenzo Secchi.
3. Monastero della Presentazione di Maria Vergine al Tempio
Monastero abitato da suore agostiniane. La chiesa annessa al monastero è dedicata per volere del Beato Cardinale Schuster a Santa Monica, la madre di Agostino, che, rimasta vedova, sostenne il figlio fin dalla tumultuosa giovinezza sino ad accompagnarlo nel suo soggiorno milanese.


4. Monumento “Pagina della memoria”
Costituito da due lamiere in acciaio inox lucidato e riflettente, piegate e saldate assieme in maniera da formare un libro aperto, il monumento è stato inaugurato il 21 marzo 2015 come dono dell’ANPI Zona 3 al Comune di Milano, in occasione del 70° anniversario della fucilazione al Campo Giuriati di quindici combattenti della Resistenza. Si trova presso il Giardino di Via Pascal, nel centro di Città Studi.
5. IRCCS Carlo Besta
Istituto Nazionale Neurologico istituito nel 1915 dal neurologo Carlo Besta col fine di assistere gli invalidi di guerra che avevano subito danni a livello nervoso a seguito della Prima guerra mondiale. Aveva originariamente sede all’Ospedale Militare della Guastalla e venne trasferito nell’odierna sede di Via Celoria in Città Studi nel 1930.

6. Università degli Studi di Milano e l'Oro botanico
Conosciuta anche come La Statale, l’Università degli Studi di Milano è un ateneo relativamente giovane, nato nel 1924 grazie a Luigi Mangiagalli. L’Università gestisce l’Orto botanico di Via Camillo Golgi, un’area universitaria riconosciuta dalla Regione Lombardia e concepita per il sostegno alla ricerca e alla didattica, ma anche per avvicinare un vasto pubblico alla conoscenza delle specie vegetali e al loro rispetto. Sorto sull’area che ospitava Cascina Rosa, fiorente centro agricolo, si estende su 25.000 metri quadri di giardino ornamentale e accoglie numerose specie di piante sia autoctone che alloctone.

7. Istituto dei Tumori di Milano
Ospedale pubblico milanese dedicato alla cura del cancro dal punto di vista clinico e della ricerca, inaugurato nel 1928 da Vittorio Emanuele III. L’Istituto fu progettato dall’ingegner Giannino Ferrini, Ingegner Capo Emerito del Comune di Milano, e sorse su una superficie di 12 000 metri quadri.

8. Via Balzaretti
In via Balzaretti si possono osservare alcune opere artistiche sulle facciate delle case che vanno dal civico 4 al civico 16. Sono state realizzate dall’artista internazionale Maurizio Cattelan, fondatore insieme al fotografo Pierpaolo Ferrari della rivista Toiletpaper.

9. Piazza Leonardo da Vinci
La piazza, centro nevralgico del quartiere di Città Studi, si apre su una delle sedi del Politecnico di Milano, il più antico ateneo milanese fondato a Milano nel 1863. L’Università, a carattere prettamente scientifico e tecnologico, annovera tra i suoi alunni e professori il premio Nobel Giulio Natta, l’ingegnere Amalia Ercoli-Finzi, l’ingegnere e inventore Enrico Forlanini, lo scrittore Carlo Emilio Gadda e gli architetti Renzo Piano e Aldo Rossi.

10. Fontana Monumento
Opera dello scultore Andrea Cascella, con la collaborazione dell’architetto Filippo Tartaglia. Inaugurata nel 1985 per celebrare i quarant’anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, è realizzata in granito rosa di Baveno e abbellita da giochi d’acqua lanciata da 120 ugelli.


