Itinerario 18: Centrale e Maggiolina
- Municipio 2 -
Il Progetto Giraparchi
Milano ospita diversi giardini, parchi e spazi verdi che risultano essere enormi polmoni per una metropoli sempre più caotica e inquinata, ognuno con la propria storia, vegetazione e fauna. Molte di queste aree verdi milanesi sono però poco conosciute e fruite, nascoste tra gli enormi palazzi della città o racchiuse da alte siepi e muri.

Il progetto “GIRAPARCHI” nasce per scoprire le ricchezze di questi spazi, indispensabili per i cittadini e per la città stessa. Con questa iniziativa porteremo a conoscere gli aspetti storico-artistici e naturalistici non solo dei parchi più fruiti, come Parco Sempione e i Giardini pubblici Indro Montanelli, ma anche di quelli più nascosti e meno turistici, attraverso degli itinerari accessibili a tutte le fasce d’età.
Gli obiettivi sono quindi diversi: valorizzare il territorio ed in particolare le indispensabili aree verdi che si inseriscono nel contesto urbano; promuoverne ed implementarne la fruizione e la conoscenza, sia dal punto di vista storico/architettonico che naturalistico; tutelare e preservare queste aree responsabilizzando la cittadinanza alla gestione e alla custodia del proprio territorio; avvicinare i cittadini alle bellezze della loro città coinvolgendo italiani di seconda generazione, famiglie straniere, giovani e cittadini meno coinvolti da iniziative culturali.
Itinerario Centrale e Maggiolina
Partenza: Piazza della Repubblica angolo via Vittorio Pisani
Arrivo: Viale Zara 100
Durata: 53 minuti
Lunghezza: 3,8 km

Si parte da Porta Nuova, un quartiere che si estende intorno alle stazioni ferroviarie e della Metropolitana di Porta Garibaldi e di Piazza della Repubblica. È una zona futurista e moderna, ridisegnata completamente da architetti di livello internazionali.
1. Piazza della Repubblica
Piazza della Repubblica è tra le maggiori piazze della città per superficie, con i suoi 73.500 m².
Aperta intorno al 1865 per servire la vecchia stazione di Milano Centrale, fu ampliata con la sostituzione dell’attuale stazione, posta circa un chilometro più a nord. Prende il nome attuale dopo il 2 giugno 1946, per celebrare la proclamazione della Repubblica.
Tra le aiuole sono collocati il monumento dedicato a Giuseppe Mazzini, opera di Pietro Cascella, e la stele dedicata ai Martiri delle Foibe.


2. Torre Breda
Originariamente nota come il Grattacielo di Milano e alta 116,25 metri, fu costruita tra il 1950 e il 1955. Per circa un decennio rappresentò il simbolo del rinnovamento e della ripresa di Milano dopo il secondo conflitto mondiale.
Per realizzarla fu necessario infatti infrangere una lunga tradizione milanese: nessun edificio doveva superare i 108 metri della guglia più alta del Duomo, sormontata dalla Madonnina

3. Santuario di San Camillo De Lellis
Edificato in stile neogotico, il santuario di San Camillo De Lellis, detto anche della Madonna della Salute, è un luogo di culto cattolico affidato ai chierici regolari Ministri degli Infermi, detti anche camilliani.

4. Piazza Duca d'Aosta e il Grattacielo Pirelli
Piazza Duca d’Aosta è l’ampia e trafficata piazza sede della Stazione Centrale, del Grattacielo Pirelli e del quartiere degli affari della città.
Il Grattacielo Pirelli, capolavoro di Giò Ponti costruito tra il 1956 e il 1960, si innalza fino a 127 metri da terra. A commissionare la torre, oggi sede del Consiglio regionale della Lombardia, è stato il gruppo industriale Pirelli, per promuovere l’immagine della società con un edificio rappresentativo.
L’incidente aereo. Il 18 aprile 2002 un piccolo aereo da turismo si è schiantato contro il grattacielo all’altezza del ventiseiesimo piano. In seguito all’esplosione dovuta all’impatto, due piani vennero sventrati e tre persone persero la vita, tra cui il pilota dell’aereo. A soli due anni dall’incidente, il 18 aprile 2004 il Grattacielo Pirelli è stato restituito alla città. Il 26° piano è oggi lasciato vuoto nella parte centrale, dedicata alla memoria delle due vittime.
5. Stazione Centrale
Con un traffico giornaliero di oltre 320 000 passeggeri, è la principale stazione ferroviaria del capoluogo lombardo. È stata costruita su progetto dell’architetto Ulisse Stacchini, in sostituzione della precedente stazione Centrale situata nell’attuale piazza della Repubblica.
Progettato secondo lo schema tedesco come stazione di testa, possiede ventiquattro binari tronchi, coperti da cinque volte in ferro e vetro.
Nei pressi del binario 21 è stato inaugurato il Memoriale della Shoah. Il binario 21 dell’epoca, che non corrisponde però all’attuale, venne utilizzato per l’avvio dei treni merci che deportavano gli ebrei italiani verso i campi di concentramento e sterminio.
Appendice della stazione è il Padiglione reale, progettato dall’architetto Stacchini per essere utilizzato come sala d’attesa privata del sovrano, della sua famiglia e della corte. Dopo il referendum istituzionale del 1946, è stato denominato Sala presidenziale e da allora adibito a spazio per mostre ed eventi.


6. Palazzo Lombardia
Palazzo Lombardia è un complesso di edifici presso cui ha sede la Giunta regionale. È composto da una torre di 161 metri in calcestruzzo armato, acciaio e vetro, circondato da un sistema complesso di edifici curvilinei, detti corpi bassi, collegati da una piazza di forma ovoidale.
La piazza, denominata “Piazza Città di Lombardia“, è una delle piazze coperte più grande d’Europa.
7. Il Giardino Gregor Mendel e il Giardino Aldo Protti
I due giardini ospitano diverse essenze arboree, tra cui cedri, aceri, tigli, robinie, platani e querce.
In prossimità del Giardino Gregor Mendel, si trova la Chiesa dei Santi Carlo e Vitale alle Abbadesse.


8. Piazza Carbonari e la Maggiolina
Piazza Carbonari si differenzia dalle altre in quanto è posta su due quote differenti. Nella parte centrale della piazza, viale Lunigiana e viale Marche si uniscono all’altezza di 130 metri mentre il resto della piazza e della città è ad un’altezza di 125 metri circa sul livello del mare. Questa differenza d’altezza ha creato una collinetta che conferisce alla piazza una sua caratteristica praticamente unica in Milano.
Porta alla zona residenziale della Maggiolina, che prende il nome da un’antica cascina demolita nel 1920.
9. Villa Mirabello
Villa Mirabello è uno degli esempi di maggior interesse per quanto riguarda la tipologia della villa-cascina suburbana quattrocentesca, e tra gli edifici meglio conservati nell’area prossima al centro urbano di Milano.
Scelta dai Visconti come soggiorno estivo e sede per la caccia, subì negli anni diversi cambi di proprietà. Nel 1919 fu venduta all’Opera Pia Casa di Lavoro e Patronato per i ciechi di guerra. La Villa venne così ampliata con una nuova, imponente costruzione atta a ospitare giovani ipovedenti e ciechi, reduci dal fronte della Prima guerra mondiale. Attualmente Villa Mirabello è proprietà della Fondazione Villa Mirabello Onlus.
