Missione di squadriglia a Costa di Gargnano

July 11, 2018

Tutto iniziò alle 13.00 di sabato 7 luglio alla stazione di Desenzano sul Garda, gli zaini pieni con tutto il necessario e indosso l’ uniforme. Aprimmo insieme la lettera che ci avevano lasciato i capi con scritto cosa avremmo dovuto fare in quei due giorni. Ci disse subito di entrare in stazione per acquistare i biglietti dell’ autobus diretto a Gargnano che sarebbe partito tra mezz’ora. E alle 13.30 eravamo già sul pullman in partenza.

 

Siamo arrivate a Gargnano alle 3.00 del pomeriggio e acquistammo subito nuovamente i biglietti per il prossimo pullman che mi avrebbe condotte a costa alle 17.10. Con quasi due ore di tempo libero ne approfittammo per andare in spiaggia a fare un bagno. L’acqua era limpida e fresca!

Torniamo alla fermata in tempo per prendere il pullman, ma dell’ autobus non c’è traccia. Scopriamo che proprio quel giorno la navetta che ci avrebbe portato su a Costa era guasta, ma per fortuna qualche minuto dopo quello che sarebbe dovuto essere il conducente di quell’ autobus riusì ad accompagnarci in macchina.

 

Costa era un piccolo paese situato tra i monti, le persone del posto sono state molto gentili con noi quando ci hanno aiutate indicandoci la strada per baita monte Prà (il luogo nella quale avremmo dovuto passare la notte). Per arrivare al rifugio abbiamo percorso il sentiero 56 e poi il 58 il quale era tutto in salita! Per fortuna nonostante questo non ci siamo mai fermate e in quasi 1h abbiamo raggiunto la baita.

 

Abbiamo montato il rifugio di fortuna nel giardino, all’interno del recinto della casa e fatto la buca per il fuoco li vicino, con molta fatica visto che la terra era durissima. Erano già le 20.00 quindi ci affrettammo a accendere il fuoco e a scaldare il cibo per poter mangiare. Nel menù c’era zuppa e legumi con pancetta, gnam!

 

Il nostro bivacco è consistito in partite a carte sotto le stelle alla luce del fuoco, ho anche imparato a giocare a scala quaranta. La sveglia per il mattino seguente fu alle 7.15 , sulla lettera c’era scritto che per le 10.00 saremmo dovute tornare in paese per incontrarci con Caterina, la quale non è potuta esserci il giorno prima e che saremmo dovute andare alla messa delle 10.30.

Per le 8.30 avevamo già smontato tutto, coperto la buca del fuoco e fatto colazione. Pronte scendiamo in paese e dopo la messa lasciamo gli zaini nella macchina dei genitori di Caterina i quali rimanevano in paese per incontrare degli amici. Mentre noi prendiamo acqua, pranzo al sacco e gli attrezzi necessari per svolgere il compito del giorno. Come scritto sulla lettera quel giorno avremmo dovuto risistemare uno dei sentieri dimenticati della zona, per la precisione il “sentiero delle tre croci”.

 

Raggiungiamo il sentiero ma purtroppo Giulia inizia a sentirsi male. Pensiamo di stare qualche minuto a riposarci finche non gli passasse. Dopo 20 minuti decidiamo comunque di proseguire con calma e di fermaci ogni volta che sarebbe servito. Inizialmente il sentiero non si è presentato troppo trascurato se non per qualche pianta o ramo caduto, poi man mano che andavamo avanti invece si faceva sempre più malmesso con rampicanti e erbacce da strappare. Ci fermammo a mangiare sul sentiero verso 13.00, sperando che così Giulia potesse star meglio. Effettivamente fermarsi più a lungo è servito e per le 14.00 ricominciammo a salire e a lavorare sul percorso. Raggiungiamo la prima croce e ci fermiamo per sistemare il posto e poi fare un paio di foto.

 

Continuiamo a camminare fino alle 15.30 quando decidiamo di tornare in dietro  visto che Giulia non se la sentiva più di continuare il percorso. Nella strada del ritorno siamo state felici di notare il cambiamento del sentiero dopo nostro passaggio e del fatto che nonostante noi non avessimo finito del tutto il percorso siamo riuscite a dare del nostro meglio per migliorarne anche solo più di metà. Torniamo alle 17.00 stanche mal col sorriso, alla chiesa del paese dove c’erano due macchine dei nostri genitori che ci avrebbero portate a casa.

 

Squadriglia Airone Desenzano 1^

Gloria Brunelli, Linda Ruffoni, Sofia Rizzotto, Giulia Facciotti, Caterina Sigurtà

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