Itinerario Guastalla e Besana

Progetto Giraparchi


Milano ospita diversi giardini, parchi e spazi verdi che risultano essere enormi polmoni per una metropoli sempre più caotica e inquinata, ognuno con la propria storia, vegetazione e fauna.
 Molte di queste aree verdi milanesi sono però poco conosciute e fruite, nascoste tra gli enormi palazzi della città o racchiuse da alte siepi e muri. 

 

Il progetto “GIRAPARCHI” nasce per scoprire le ricchezze di questi spazi, indispensabili per i cittadini e per la città stessa. Con questa iniziativa porteremo a conoscere gli aspetti storico-artistici e naturalistici non solo dei parchi più fruiti, come Parco Sempione e i Giardini pubblici Indro Montanelli, ma anche di quelli più nascosti e meno turistici, attraverso degli itinerari accessibili a tutte le fasce d’età.  

Gli obiettivi sono quindi diversi: valorizzare il territorio ed in particolare le indispensabili aree verdi che si inseriscono nel contesto urbano; promuoverne ed implementarne la fruizione e la conoscenza, sia dal punto di vista storico/architettonico che naturalistico; tutelare e preservare queste aree responsabilizzando la cittadinanza alla gestione e alla custodia del proprio territorio; avvicinare i cittadini alle bellezze della loro città coinvolgendo italiani di seconda generazione, famiglie straniere, giovani e cittadini meno coinvolti da iniziative culturali. 

Provate tutti e 8 i nostri itinerari, da soli o in compagnia, facendo particolare attenzione alla natura che vi circonda! 

 

GIARDINI DELLA GUASTALLA – ROTONDA DELLA BESANA

Partenza: via Francesco Sforza 25

Arrivo: via Enrico Besana 12

Durata: 20 minuti

Lunghezza: 1,4 km

 

L’itinerario corre nel pieno centro di Milano, nel quartiere Guastalla, frequentato particolarmente dagli studenti dell’Università degli Studi di Milano. Lungo il percorso, che collega i Giardini della Guastalla alla Rotonda detta della Besana, sono osservabili diversi edifici storici di rilevanza, tra cui la Sinagoga centrale di Milano, il Palazzo di Giustizia e la Chiesa di Santa Maria della Pace. 

 

1. I Giardini della Guastalla

Tra i più antichi, ma anche tra i meno estesi parchi pubblici di Milano. Hanno infatti una superficie di 12.000 metri quadri, organizzati all’italiana e quindi con una suddivisione geometrica degli spazi ottenuta attraverso l’inserimento di siepi, filari e sculture vegetali. 

Vengono realizzati nel 1555 per volontà di Paola Ludovica Torelli, contessa di Guastalla, con lo scopo di ospitare insieme al palazzo già presente il Collegio della Guastalla, luogo dedicato all’educazione di giovani fanciulle nobili senza dote o altri mezzi (per evitare che finissero in convento o su una cattiva strada). 

Nel 1938 il Comune di Milano ha acquisito il palazzo con il giardino e ne ha affidato la ristrutturazione a Renzo Gerla per la parte architettonica e all’ingegnere Gaetano Fassi per la parte botanica. Nel 1939 il parco è diventato pubblico, mentre il palazzo è diventato successivamente sede del giudice di Pace. 

Presso i giardini sono osservabili diversi elementi artistico-architettonici:

La peschiera barocca

Opera del Settecento, realizzata per sostituire l’originale laghetto presente nel giardino. Inizialmente era alimentata dalle acque del Naviglio che scorreva per via Sforza ed era utilizzata come vasca per l’allevamento dei pesci. È costituita da due terrazze in comunicazione tra loro attraverso rampe di scale, con balaustre di pietra bianca e ringhiera in ferro. 

Il tempietto

Realizzato in stile neoclassico nel diciottesimo secolo, è opera dell’architetto Luigi Cagnola. È realizzato in pietra calcarea tenera, chiamata in milanese molera. Il tempietto ospitava al suo interno la statua di una linfa.

Edicola Seicentesca

Con un gruppo di statue in terracotta raffigurante la “Maddalena penitente assistita dagli Angeli”. 

 

È inoltre presente una targa installata dal Consiglio di Zona 1 in memoria dei 20 bambini ebrei trucidati presso la scuola di Bullenhuser Damm ad Amburgo (episodio drammatico: dopo essere stati usati come cavie da diversi medici nazisti, vennero drogati con la morfina e poi impiccati). 

Il giardino è ricco di specie arboree e arbustive, con circa 200 specie diverse. Sono prevalentemente latifoglie: aceri, alberi dei tulipani, faggi penduli, tigli selvatici, ippocastani e magnolie; limitata è invece la presenza di conifere quali tassi e cedri. Di particolare interesse una pianta monumentale di catalpa, detta anche albero dei sigari per la morfologia dei suoi frutti, dal tronco contorto e dalla chioma asimmetrica. 

2. La Sinagoga centrale di Milano

È il principale luogo di culto della comunità ebraica di Milano. Edificata nel 1892 a causa della necessità di un più grande edificio di culto in seguito alla rapida crescita della comunità ebrea, l’edificio ha subito delle ristrutturazioni nel 1947 e nel 1997. Il progetto iniziale fu affidato all’architetto Luca Beltrami, già noto per la sistemazione di Piazza della Scala e del restauro del Castello Sforzesco. 

Durante la Seconda Guerra Mondiale è stata colpita da un bombardamento, che ha distrutto l’intero edificio ad eccezione della facciata; per questo è stata necessaria la prima ristrutturazione del 1947. La seconda nel 1997 ha invece trasformato profondamento l’interno, arricchendolo con vetrate multicolori poste sulle 23 finestre che ornano la Sinagoga. 

3. La Casa del Mutilato

Edificio storico realizzato tra il 1938 e il 1942 come sede dell’ANMIG (Associazione Nazionale fra Mutilati e Invalidi di Guerra). 

4. Il Palazzo di Giustizia

Sede del  tribunale, della Corte d'Appello, della Procura della Repubblica presso il Tribunale e della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello, costruito tra il 1932 e il 1940. Occupa circa 30.000 metri quadrati, con una monumentale gradinata che porta ad un triplice portale di accesso.

5. Santa Maria della Pace

Costruita tra il 1466 e il 1497 in stile gotico lombardo, questa chiesa di culto cattolico è annessa ad un grande convento formato da 4 chiostri. L’interno della chiesa è in stile rinascimentale, con navata unica di cinque campate. Parte degli affreschi presenti in passato nella chiesa sono esposti oggi presso la Pinacoteca di Brera. Lo stabile è stato acquistato dall’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, ordine cavalleresco cattolico costituito sotto forma di associazione pubblica di fedeli. Può definirsi come la sola istituzione laicale della Santa Sede incaricata di sostenere attività e iniziative a favore della presenza cristiana in Terra Santa. 

6. La Rotonda della Besana

Comunemente chiamata della Besana perché situata nell’omonima via, è stata costruita nei primi anni del Settecento come cimitero del vecchio ospedale ospitato presso Cà Granda; in passato la struttura era infatti detta anche foppone, cioè grande fossa. Compongono il complesso la chiesa di S. Michele ai Nuovi Sepolcri, a croce greca e non più officiata e il recinto porticato che la racchiude, progettato da Carlo Francesco Raffagno e terminato da Francesco Croce nel 1731. Il porticato è stato costruito per ampliare l’area del cimitero, dando la possibilità di aggiungere nuovi sepolcri.  Nel 1792 l’edificio è stato sconsacrato in seguito alla legislazione sanitaria austriaca che imponeva di spostare i cimiteri fuori dalla cerchia cittadina. Nel 1940 è stato acquistato dal Comune di Milano. Ad oggi è usato come area verde pubblica e come spazio espositivo per mostre temporanee, proiezioni ed eventi culturali; è inoltre sede del Museo dei Bambini di Milano dal 2014. 


Stampa la mappa del parco con l’itinerario, piegala seguendo le linee e inizia il tuo percorso!

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1 Comments

  • Carmen
    Posted Febbraio 21, 2022 3:23 pm 0Likes

    Iniziativa di conoscenza e saperi grazie

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