L’acero di monte, dalla pianura alla montagna.

Ordine: Sapindales

Famiglia: Sapindaceae 

Genere: Acer

Specie: A. pseudoplatanus

MORFOLOGIA

Portamento e dimensioni: albero deciduo che raggiunge i 30 m di altezza: è il più grande acero europeo. È anche il più longevo degli aceri, raggiungendo i 250 anni di età. Ha fusto cilindrico e chioma allargata a ventaglio o arrotondata.

Corteccia: liscia e grigiastra con sfumature rossastre, soprattutto da giovane.

Foglie: semplici, palmate e con 5 lobi poco acuti. La pagina superiore è opaca, di colore verde scuro, mentre la parte inferiore è più chiara.

Fiori: riuniti in infiorescenze che possono portare sia i fiori femminili, in posizione basale, che maschili, nella parte apicale. Hanno 5 petali di colore giallo-verdi. La fioritura avviene in aprile, contemporaneamente con la comparsa delle foglie.

Frutti e semi: disamare con ali che formano un angolo di circa 90°.

 

DISTRIBUZIONE E HABITAT

Pianta originaria dell’Europa centro-meridionale, che si può trovare dalla pianura fino ai 1.900 m di quota. Nelle zone collinari e montane si trova spesso in associazione con il frassino maggiore in estese formazioni chiamate Acero-frassineti.

Preferisce terreni fertili e profondi, anche calcarei e argillosi, purché non compatti.

 

UTILIZZO

Il legno è considerato di elevato pregio ed è molto richiesto per la realizzazione di mobili, pavimenti ed ebanisteria fine. Viene usato soprattutto per la realizzazione di liuti. È un discreto combustibile e è impiegato anche come pianta ornamentale.

 

CURIOSITA’

La linfa dell’acero di monte, se presa direttamente, è ricca di vitamina C e veniva usata in passato per combattere lo scorbuto, malattia che porta a stanchezza, gonfiore e spesso anche ad ulcere gengivali.

Corteccia

Foglie

Portamento

Infiorescenze ancora chiuse

Infiorescenza ad amento